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Come Pulire il Catalizzatore dell'auto


Il catalizzatore è un elemento della marmitta dell’automobile che serve a depurare e pulire tutti i gas di scarico emessi da un motore termico ed è costituito da una struttura dotata di centinaia di piccoli canali di metallo o di ceramica che vanno a creare questa specie di filtro. In molti motori, soprattutto in quelli moderni diesel, viene sostituito dal FAP (filtro anti-particolato) che è più efficace e consente di ridurre quasi a zero l'emissione delle tanto famigerate "polveri sottili", emesse dal tubo di scarico. Queste polveri, se inalate, potrebbero causare gravi patologie respiratorie e nonostante ciò, rappresentano una grande percentuale delle sostanze inquinanti presenti nell’aria. Questo filtro è composto da elementi "catalizzanti" che sono in grado di trattenere queste particelle dannose trasformandole in particelle pulite.

 

Il funzionamento del catalizzatore, come del filtro anti-particolato, è basato sull’accumulo delle sostanze pericolose che grazie a questo dispositivo vengono bruciate all’interno della marmitta. C'è da dire che il catalizzatore non è efficace da subito, ma ha bisogno di raggiungere una temperatura altissima: ben 450 gradi. Possiamo quindi dedurre che se utilizziamo la nostra auto per brevi tragitti, il catalizzatore non raggiunge la sua temperatura di utilizzo, il filtro non si attiva e le polveri si accumulano provocando un cattivo funzionamento della marmitta. Possiamo notare un accumulo di polveri se la nostra marmitta emette fumi “anomali” e se il nostro motore non funziona più bene come prima.

 

È indispensabile pulire il catalizzatore. Alcuni veicoli sono dotati di un sensore che segnala l’accumulo di polveri sottili nella marmitta, suggerendone la pulizia. In questo caso è sufficiente percorrere un tratto di strada utilizzando un regime di giri abbastanza “alto” cosicché il catalizzatore si attivi arrivando ai gradi necessari. Ad esempio, per un motore 1900 cc diesel, occorre percorrere all’incirca venti minuti di strada alla velocità costante di 90 km/h. Grazie ad un'operazione semplice come questa, possiamo quindi far sì che il catalizzatori si auto pulisca

 

Nel caso in cui questa operazione non sia sufficiente, i libretti di manutenzione delle automobili suggeriscono una visita in un'officina specializzata, ma se proprio vogliamo provare a pulirlo da soli, possiamo provare ad utilizzare dei prodotti appositamente studiati (carbon cleaning) per la pulizia dei catalizzatori.  Diffidiamo innanzitutto degli additivi vari che andrebbero mescolati al carburante o delle eventuali benzine ecologiche perché servono solo a sporcare meno il motore, non la marmitta.

 

I prodotti specifici in vendita vanno utilizzati assieme ad una pistola ad aria compressa che, collegata ad un compressore, spruzzerà una specie di schiuma all’interno della marmitta che servirà a ripulirla. Dopo aver rimosso un bullone della flangia di protezione, si può inserire questa schiuma dai sensori del catalizzatore, o direttamente dal tubo di scarico. Una volta inserita la schiuma attendiamo una decina di minuti e risciacquiamo con acqua. Usiamo di nuovo la pistola ad aria compressa e, terminata questa operazione, la marmitta tornerà come nuova, pronta a trattenere le polveri sottili inquinanti e a garantirci un’aria più pulita.

 

 

 


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